Corsa al voto da Coni a Figc urne roventi

L’ora X sta per arrivare. 2021 anno di elezioni: federazioni e organismi devono fare I conti con la pandemia del 2020 ma anche con le sole speranze al momento legate al successo del vaccino. Alla cronica confusione, si aggiunge quella provocata da DCPM a raffica, zone a colori e opportunismo di prammatica.  

La Federcalcio ha convocato le elezioni in presenza con tutti I rigorosi dispositivi di protezione individuale e distanziometro, temperature etc il 22 febbraio a Roma. Sulla carta, Gravina corre verso la riconferma anche se il suo vicario e ormai certamente ex compagno di strategie Cosimo Sibilia presidente della LND è pronto a sferrare l’unghiata anche se I numeri per ora poco si spostano dal 33%  della sua casa calcistica. 

La Lega di B, laddove Lotito ha piazzato Mezzaroma vicepresidente, soltanto oggi saprà se sarà ritenuto valido il voto online programmato per il 7 gennaio. C’è chi contesta al ricandidato presidente Balata la riservatezza negata esendo tutti a microfono aperto anche se oggi ci sono forme che consentono l’invio in voto anonimo della preferenza. Il tutto perchè l’ex presidente del Collegio dei revisori Ezio Simonelli ha lanciato la sfida.  

 In Lega C il furbo e super esperto presidente Francesco Ghirelli non sembra temere la candidatura dell’avvocato Luigi Barbiero, a capo del Comitato Interregionale, la serie D, cui la LND ha chiesto il sacrificio di immolarsi in una competizione che nonostante crollo di interesse e pasticci vari vede l’attuale gestione in vantaggio. Due settimane fa lanciò la sua proposta di candidatura il giornalistaMarcel Vulpis, fondatore della testata Sport Economy, pioniere nell’equiparare il valore industriale dello sport a quello di altri comparti. Ma da competitor Vulpis, probabilmente contando sul fattore anagrafico, ha ora stretto alleanza con Ghirelli che lo presenterà in squadra come vicario, e ha infatti già salutato via social lettori e quanti ne hanno apprezzato in questi anni il suo impegno. 

 Apporterà idee chiare su marketing, visioni industriali, Barbiero dalla sua opporrà la profonda conoscenza del calcio sul territorio, sovente condizionato da umorali presenze e difficoltà oggettive ma alimentato da una grandissima passione. Barbiero è molto vicino al presidente LND Sibilia che gli ha anche affidato in tempi duri il commissariamento del Comitato Campano che non ha trovato pace fino all’elezione di Zigarelli, adepto di Sibilia, che però è scivolato sulla convocazione dell’assemblea elettiva fissata per il 4 gennaio in presenza, unico giorno arancione in un pacchetto di red zone, e bocciata dal Prefetto. Appuntamento ricalendarizzato per Domenica prossima, 10, al PaladelMauro di Avellino dove la gestione dei dispositivi Covid non dovrebbe avere difficoltà considerando gli spazi.  

Per la rielezione di Gravina oltre alle Leghe, ha diritto di voto l’Assocalciatori dove sfilando dalla lotta Tardelli il saggio Gravina ha portato a casa il parere favorevole di Calcagno, meno allineato di Tommasi sulla linea Malagò che appoggerebbe Sibilia. Ma di ufficiale non c’è un solo sospiro di Malagò meglio chiarire anche perchè il presidente del Coni ha problemi ben più urticanti come salvare la spedizione a Tokyo 2021, Olimpiade slittata, e conciliare la riforma dello Sport con la forza economica del Coni e solo la figura di Vito Scozzoli, oggi a capo di Sport & Salute, può avvicinare il Ministro Spadafora e il presidente a cinque cerchi che poco ha da temere dall’antagonista Belluti.  

In LND grande curiosità per vedere l’esito delle elezioni al Comitato Regionale Lombardo, dove l’ex capo dei dilettanti e presidente Figc Carlo Tavecchio si è candidato per amore ma anche per ricordare a chi lo ha disarcionato che lui non ha dimenticato, come apparso evidente nella sua intervista a Repubblica di qualche giorno fa. Ulivieri a capo del Sindacato allenatori parla benisimo di Gravina.  

L’unica Presidenza a rischio è quella di Marcello Nicchi all’Aia. Gli arbitri hanno mal digerito la riforma statutaria con possibilità di quarto mandato che l’aretino si è disegnato e così l’ex capo della scuola arbitrale Alfredo Trentalange da Torino comincia a mietere nelle sezioni ed il testa a testa è assicurato.   

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