Con la Bolla no stop sarebbe grande calcio ma sarà impossibile

Arsenico e vecchi dispetti. La Lega si è complimentata col Parma che è andato ad affrontare l’Udinese pur avendo mezza prima squadra col Covid. Juve-Napoli sarà una partita infinita ma al di là di ogni cavillo giuridico cui appigliarsi è stata una brutta pagina, assai poco esemplare per i ragazzi che guardano ai propri beniamini come obiettivo di vita. Nessuno è senza colpe. Nessuno.

Intanto, Napoli – Atalanta ha confermato molte cose: 1) Gattuso è un allenatore straordinario per competenza, autorevolezza nella capacità di ascolto, coraggio;

2) la squadra è completa in ogni reparto, e alcune mancate cessioni – su tutte Koulibaly e Ruiz – accompagnate da acquisti miratissimi come Oshimen e Bakayoko l’hanno resa competitiva per ogni traguardo.

Ma c’è un punto 3 su cui riflettere. Nella “bolla” mentre volavano carte bollate il Napoli ha potuto di fatto svolgere l’autentico ritiro precampionato, lavorando con intensità su schemi e preparazione. Le partite sono state tutte bellissime in questo turno tormentato da asl e tamponi, alla ripartenza dopo la sosta per le nazionali… coi superstiti.

Nel rimpiattino tra Federazione e Leghe per il destino del calcio e su come tutelare in particolare la categoria prof si è ipotizzato una cosa che a ben pensarci ci farebbe assistere ad un campionato meraviglioso: la bolla. Tutte le squadre sotto chiave avrebbero modo di lavorare come mai, considerando che oggi ci si allena poco tra partite e rientri veloci per volare a casa e brevi soste.

E’ il non tornare sovente a casa che angoscia i calciatori che sono mariti e padri e peraltro hanno un controllo rigido e sicuro delle proprie condizioni e dunque anche le famiglie sarebbero più sicure. Ma la lontananza (che fu la causa dell’insurrezione dello scorso anno che ruppe il giocattolo Ancellotti) proprio no. L’idea poi di portare tutti su un Pianeta Lontano o un’isola chiamata Bolla è una follìa. Dove esiste una Cape Canaveral capace di avere campi da allenamento per tutte le squadre? Sale mediche per tutti? Le bolle dovrebbero essere i Centri Sportivi null’altro.

E’ un’epoca di segnali, e la Figc ha scelto di mandare l’Under 20 al posto dell’Under 21 falcidiata dal Covid e questo ha un significato che la dice chiara prima ancora che il Parma andasse ad Udine per giocare comunque in ossequio al protocollo dei famosi 13 utili ed arruolabili. Il Palazzo vuole salvare la stagione a tutti i costi. Essere populisti è facile ma leggere le carte ante e post e osservare atteggiamenti o episodi aiuta a capire che i Palazzi del calcio vogliono salvare la stagione prima che diventi un caos anche se la salute prima di tutto. Ma parlando di sport in generale occhio alle misure anti-sport: stiamo polemizzando una generazione di possibili fenomeni di ogni disciplina nella fascia 2003-2006.


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