Seggiole & Poltrone lo sport come la politica

Nell’anno delle Olimpiadi, molti crocevia per lo sport italiano. Come sempre, Seggiole & Poltrone, fortunata e seguitissima rubrica del magazine Prima Comunicazione, sarà il comun denominatore per ogni campo di gara. il 2019 si è chiusoi con due botti: le dimissioni di Miccichè dalla carica di gran capo della Lega di serie A, e quelle di Rocco Sabelli dalla punta della piramide di Sport & Salute, che ha di fatto ingoiato l’attività economica del Coni.
Mentre il Governo tra emendamenti e decreti ridisegnava un poco di cose, è passata sotto relativo silenzio la scelta della Lega di C di chiudere anzitempo baracca e burattini e in nome della spinosa vertenza sulla defiscalizzazione ha “sostato” il campionato prima della pausa natalizia. Calendari a parte, i nuovi assetti non si annunciano semplici con alcune caselle non certo di minore importanza come il ruolo di Procuratore Federale lasciato vacante dopo il non certo idilliaco saluto del magistrato Pecoraro, per ora rimpiazzato da una cinquina non da tombola. Sullo sfondo, anche se apertamente nessuno ne parla più, la staffetta tra Gravina e Sibilia per la Presidenza FIGC ma è chiaro che con situazioni nebulose intorno aprire anche un rimpasto di tale portata in Federcalcio verrebbe visto come l’ennesimo colpo di testa.A fare da spia di ogni turbolenza ci sono i campionati. La A è legata alle prestazioni degli arbitri, non che gli altri campionati possano permettersi direttori di gara non all’altezza, e forse anche in Lega umori e posizioni variano a seconda degli avvenimenti del torneo. La scelta del prossimo Presidente, dopo il commissariamento di un inesauribile trattore come Giancarlo Abete, non sarà facile. L’unico che è sceso in campo alla sua maniera senza titubanze è Marco Tardelli: mi candido alla presidenza dell’Associazione Italiana Calciatori, laddove Damiano Tommasi è al capolinea anche se come immagine ha ben reso e all’occorrenza è servito come ariete quando sparigliò la contesa tra Abete e Gravina facendo saltare il banco in un gelido fine gennaio che poi determinò il commissariamento di Roberto Fabbricini, che ora lo stesso Malagò secondo bene informati vorrebbe alla presidenza di Feder Atletica.
E’ l’anno delle Olimpiadi di Tokyo, dove gli italiani puntano a medaglie e tricolori sul podio. Sport & Salute ha le chiavi della cassa e palese obiettivo è svecchiare e smantellare le roccaforti delle federazioni, con presidenti avviati all’eternità, a livello territoriale e nazionale. Insomma, per lo sport sarà un anno interessante e per il calcio con gli Europei itineranti una sfida di sicuro forte impatto emotivo, di grande suggestione.
Roby Mancio potrebbe fare da bostik coi suoi azzurri ed è questo l’augurio di tifosi e sportivi.

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