Il Pianeta Lontano non vuole altro che tornare sul campo. Ritiro no stop, partite ogni 3 giorni ma si farà. Ecco perché

E’ vero che il giornalismo sta subendo una trasformazione tale che nessuno avrebbe immaginato (“uno che ha consumato le suole delle scarpe”, si diceva un tempo di uno bravo) e oggi ne abbiamo tanti persino in pantofole in Smart Working. Segno dei tempi. Ma la regola delle 5 W non cambia: dall’inglese who, what, when, where, why, chi-cosa-quando-dove e perché.
E allora chi (il calcio) cosa (i campionati) quando (appunto) dove (in A o tutte le categorie) e perché … già perché diventa un groviglio di pareri, paletti, ostracismo, sensazioni, situazioni.
E’ l’ennesima settimana di Passione, il Pianeta Lontano non fa eccezioni sul calendario. C’è sempre qualche tavolo in vista, o un conclave da celebrare. Intanto la Uefa prova, dopo un deplorevole ritardo nell’inserrare tutto, a calendarizzare la ripresa. Ceferin è decisionista nelle date, sapendo che sono le singole Federazioni a dover disegnare eventuali nuovi format per i rispettivi campionati. “Champions League da chiudere entro il 3 agosto”. E qui si innesca la grana contratti. Tutti in scadenza il 30 giugno al punto che basket, pallavolo, rugby hanno deciso di fermare qui la stagione proprio sapendo che non ci sarebbero stati margini per concludere in maniera logica.
Il Pianeta Lontano no, non accetta né il parere OMS né dei Capi di Stato. Porte chiuse al pubblico appena possibile, e tv collegate. La FIFA ha elabrato un documento top secret che poco aggiunge a quanto immaginabile (giurisdizione delle singole Federazioni per i paesi) ma essendo la “custode” dei contratti ecco che ha escogitato la “finestra di trasferimento”.
Insomma, possibile concludere l’annata ma col consenso dei calciatori. I quali sono stati i primi a concordare con la società (finora unico caso la Juventus) il taglio del 30% degli stipendi. Scavalcata a piedi pari l’Assocalciatori di Damiano Tommasi che sta provando ad entrare in partita ma non sempre i suoi rappresentanti hanno reale peso nelle rose delle squadre, soprattutto le più titolate. Insomma i tempi in cui scendeva in campo l’Avvocato Sergio Campana ex centravanti del Vicenza (ancora presente in famiglia come Consigliere della AIC Servizi che assicura emolumenti ai suoi componenti ) sembrano lontani perfino per la serie C. Il presidente della Lega di terza serie ha detto che stando così le cose si può anche chiudere. Balata presidente della Lega di B è pressato dalle società che hanno il futuro delineato, in testa il Benevento capolista solitarissimo, e propende per una soluzione concordata che forse col peso dei presidenti più ascoltati si troverà.
Il Ministro Spadafora stavolta senza nessuna ansia aspetta che dal Coni, la mamma delle federazioni, arrivi la proposta della FIGC che dovrebbe essere il frutto di un accordo tra le Leghe. I numeri per il crollo economico dell’Italia spaventano la Lega Dilettanti: l’imprenditore grande, medio o piccolo che sia e che fa per passione il Presidente della squadra di calcio locale, da Pantelleria a Mondovì, rischia in questo momento una irreversibile debacle che non può non ripercuotersi sul mondo del calcio dilettanti. “Pronti a giocare fino a luglio”, ha scandito Sibilia capo indiscusso della LND ma è sembrato più un monito di incoraggiamento che una reale convinzione anche perché è stato tra i primi a dire “la salute prima di tutto, pedinato poi da Gravina. La salute, già: gli anelli del Pianeta Lontano piangono miseria per se: per esempio Preziosi, giustamente fiero della sua azienda storica nel settore Giochi ha annunciato Cig e difficoltà enormi anche per i rapporti con la Cina che intanto è tornata a produrre seppur a ritmi ridotti, ma vuole che il Genoa possa giocarsi la fase finale del torneo. E NESSUNO vuole chiuderla qui. Il Belgio la cui Lega Prof. ha annunciato l’intenzione di chiuderla qui è stato avvertito dalla UEFA: chi non gioca non disputerà la prossima stagione di Coppe. Al danno economico, la Waterloo negli incassi e diritti tv. NO,NO,NO: il Pianeta Lontano tornerà a luccicare sugli schermi dai telefonini ai maxi glass dei salotti e manderà in tv con stadi a porte chiuse il campionato.
I calciatori staranno in ritiro fino al termine della stagione: salvando ingaggi e anzi con la possibilità di alimentare il proprio mercato. Le famiglie capiranno: le società non avranno problemi a comprare kit per tamponi e dimostrare dopo ogni gara, e alla vigilia della successiva, che è tutto ok. Stanno meglio i bianconeri e i doriani colpiti dal virus, a loro chiederemo com’è stato ma palla al centro si gioca sembra l’unica pista di atterraggio per la navicella spaziale che viene dal Pianeta Lontano con le facce dei presidenti come controfigure di StarTrek.

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